Testacoda indigesto per il Diavolo, anestetizzato da una buona Sammaurese e sconfitto meritatamente 3-1.
Un ko (il primo stagionale in trasferta, il secondo complessivo) che brucia, soprattutto perché imprevisto lungo il cammino di Angiulli e compagni e che fa scendere il Teramo al terzo posto in classifica, alle spalle di Ancona e Ostiamare.
Tre le novità di formazione nell’undici iniziale: Cipolletti torna a guidare la difesa a distanza di un anno, Angiulli affianca Carpani in mediana, Della Quercia sostituisce l’infortunato Pietrantonio e Njambe ritrova una maglia da titolare dopo le due giornate di stop.
Pronti, via e la Sammaurese è già avanti: la ripartenza pulita di Filippo Valentini sulla destra, porta Bertani sul secondo palo in spaccata a realizzare l’1-0. Il Teramo latita e i padroni di casa raddoppiano con il diagonale di Merlonghi per una clamorosa doccia gelata.
Che la situazione sia decisamente anomala lo si capisce alla mezz’ora, quando Pomante toglie un difensore (Cipolletti) per inserire l’altro attaccante Persano, passando al 4-2-4.
A parte qualche iniziativa di Pavone, però, il Teramo non produrrà alcunchè fino alla mezz’ora della ripresa: sarà l’ingresso di Mariani a ridestare i suoi. Carpani potrebbe riaprirla, ma la sua sforbiciata termina a lato, poi è Njambe a procurarsi e trasformare il rigore del 2-1.
E due giri di lancette dopo, è clamorosa la chance sprecata da Carpani sotto porta, come l’occasione di Botrini poco dopo.
Con il Teramo sbilanciato in avanti, al sesto minuto di recupero è invece la Sammaurese a chiuderla con Dimitri. Finisce qui, con un misto di amarezza e incredulità. E con una Curva Est encomiabile che non smette di sostenere i suoi ragazzi nemmeno al triplice fischio.
E con la sosta che aiuterà i biancorossi a capire cosa non ha funzionato, prima di una serie decisiva di scontri diretti, a cominciare dal prossimo interno (15 marzo) con l’Ostiamare.
Con otto partite e 24 punti da conquistare, è tutto ancora in gioco, ma servirà resettare e ripartire di slancio.
SAMMAURESE (3-4-2-1): 1 Pollini, 5 Graziani, 4 Valentini Fe., 6 Vasconcellos; 2 Cenci, 8 Brigidi (56’ Nisi), 10 Valentini Fi. (68’ Sare), 3 Ponticelli; 7 Bertani (Vk), 11 Larhrib (79’ Dimitri); 9 Merlonghi (K).
A disp.: 12 Apuzzo, 13 Pipicella, 15 Andreoni, 17 Volonghi, 19 Gessaroli, 20 Carlini.
All.: Antonioli.
TERAMO (3-4-2-1): 16 Grillo, 29 Botrini, 6 Cipolletti (30’ Persano), 23 Bruni; 17 Salustri (81’ Kunze), 11 Carpani, 4 Angiulli (60’ Mariani), 20 Della Quercia; 19 Pavone, 10 Sereni (46’ Maiga Silvestri, 91’ Alessandretti); 94 Njambe.
A disp.: 22 Barbacani, 15 Costanzi, 30 Seck, 45 Buccione.
All.: Pomante.
Arbitro: sig. Sarcina di Barletta (BT).
Assistenti: sigg. Magnifico di Bari e Zanichelli di Legnano (MI).
Reti: 5’ Bertani (S), 23’ Merlonghi (S), 88’ rig. Njambe (T), 96’ Dimitri (S).
Recupero: 5’pt; 6’st.
Ammoniti: Della Quercia (T), Vasconcellos (S), Brigidi (S), Valentini Fil. (S), Merlonghi (S), Carpani (T), Valentini Fed. (S).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 400 (di cui circa 300 da Teramo).






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