Un Teramo d’assalto, mette addirittura al sicuro nel primo quarto d’ora un match che alla vigilia mostrava un’elevata complessità, in virtù dei sette risultati utili consecutivi di una Vigor Senigallia che si presentava in forma smagliante al “Bonolis” e che, invece, patisce lo stesso identico score di un girone fa (3-1).
La firma del tris biancorosso che consente alla squadra di Pomante di scavalcare l’Ostiamare e d’issarsi in vetta alla classifica in coabitazione con l’Ancona, è di Moussa Njambe, protagonista odierno indiscusso con una tripletta d’autore che entra di diritto nella storia del club, soprattutto in ragione del breve lasso temporale iniziale.
In avvio Grillo viene preferito a Barbacani a difesa dei pali, mentre Angiulli torna dal primo minuto in luogo dell’acciaccato Carpani.
Se il buongiorno si vede dal mattino, i biancorossi partono a mille, tanto che dopo 50 secondi creano subito un doppio presupposto per sbloccare il match, ma il portiere ospite Novelli è provvidenziale su Pavone (due volte) e Salustri.
La minaccia per la Vigor, però, è tutto fuorchè scampata: così al terzo minuto Njambe sotto porta fredda l’estremo ospite. Passano tre giri di lancette e la punta camerunense si ripete, stavolta di testa su preciso assist di Pietrantonio. I marchigiani hanno un sussulto con le conclusioni di De Marco (bravo Grillo) e Alonzi, ma poco dopo il quarto d’ora, nuovamente Njambe mette i sigilli alla sfida, fuggendo sul filo del fuorigioco e gonfiando per la terza volta la porta di un frastornato Senigallia. E pensare che poco dopo, rischierà seriamente di calare il suo personale poker, se non fosse per il decisivo salvataggio sulla linea di Magi Galluzzi. Il suo score nei primi 40 minuti segnerà: tripletta e due ammonizioni procurate. Roba da stropicciarsi gli occhi!
La ripresa inizia con la rete della bandiera ospite, firmata da Braconi sotto porta che potrebbe far presagire un altro andamento, ma in realtà il Teramo non rischierà più nulla e quando Sereni costringerà Beu all’intervento falloso da rosso diretto, caleranno sul “Bonolis” i titoli di coda anticipati sul match.
E sarà festa con i 2.500 tifosi presenti, alla luce dei risultati favorevoli dagli altri campi (pareggi per L’Aquila e Ostiamare) che spediscono in vetta il Diavolo, seppur insieme all’Ancona, dopo 22 giornate di sfrenato inseguimento.
Dodici finali al traguardo: la prima, domenica a Macerata (oggi autrice di una quaterna vincente con la Sammaurese).
TERAMO (3-4-2-1): 16 Grillo, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (65’ Costanzi), 44 Borgarello Vitali (85’ Maiga Silvestri), 4 Angiulli (K), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (75’ Mariani), 10 Sereni; 94 Njambe (75’ Persano).
A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 11 Carpani, 20 Della Quercia, 27 Kunze.
All.: Pomante.
V.SENIGALLIA (3-4-1-2): 1 Novelli, 4 Tomba (Vk), 16 Magi Galluzzi (46’ Caprari), 23 Urso; 20 De Marco (68’ Perrinello), 30 Tonelli (55’ Subissati), 32 Grandis, 26 Beo; 10 De Feo; 7 Braconi (75’ Shkambaj), 90 Alonzi.
A disp.: 12 Perini, 13 Bucari, 33 Cenci, 36 Cerioni, 51 Rollo.
All.: Clementi.
Arbitro: sig. Tierno di Sala Consilina (SA)
Assistenti: sigg. Riccobene e Rizzo di Enna.
Reti: 3’, 6’, 17’ Njambe (T), 48’ Braconi (S).
Recupero: 1’pt; 3’st.
Ammoniti: Magi Galluzzi (S), Grandis (S).
Espulsi: Beu (S).
Note. Spettatori: 2.456 (di cui 1.003 abbonati e 94 ospiti).






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