Il Teramo si aggiudica un derby giocato in un’atmosfera surreale (poco pubblico e divieto di trasferta per i residenti nella provincia teramana), sbancando 0-3 lo stadio “Angelini” a distanza di dodici anni dall’ultimo exploit (firmato nella stagione 2013/14 dai teramani Scipioni e di Paolantonio).
Tre le novità in avvio: esordio dal primo minuto per Barbacani al posto dell’infortunato Torregiani, ritrovano una maglia da titolare sia il diffidato Borgarello Vitali che Sereni.
Contro i volenterosi giovani teatini, i biancorossi hanno un approccio positivo, sbloccando la sfida al decimo grazie al primo centro di Njambe, su perfetta parabola mancina di Pietrantonio.
Il vantaggio, però, paradossalmente, ha un effetto lassativo: il Chieti perde Margiotta per infortunio, ma i diavoli preferiscono gestire più che prendersi rischi, almeno fino agli ultimi cinque minuti di frazione, quando Njambe e Sereni avrebbero la possibilità di raddoppiare, senza tuttavia riuscirci.
In avvio di ripresa Carpani, toccato duro, deve lasciare il campo ad Angiulli ed una girata di Mangue mette i brividi, con l’attento Barbacani a rispondere presente.
Il Teramo, allora, decide di alzare i giri del motore, trovando al secondo affondo il sigillo di Sereni, dopo un’azione ben imbastita sulla fascia destra sull’asse Salustri – Pavone.
Il portiere biancorosso, poco dopo, sarà ancora bravo sul colpo di testa del neo-entrato Mbaye, prologo ad un’altra occasione creata da Njambe e sulla quale Mercorelli sarà decisivo, prima del tris teramano siglato da Alessandretti al minuto 81, sugli sviluppi di un’altra palla inattiva originata dal morbido sinistro di Pietrantonio.
Nel finale Pavone per due volte andrà vicino alla sua gioia personale, con il triplice fischio a sancire il settimo successo esterno stagionale (unico club del girone imbattuto in trasferta e con un +2 rispetto allo stesso arco temporale del girone di andata) e riavvicinando nuovamente la vetta (-1 dall’Ostiamare bloccata nel recupero a Senigallia), in coabitazione con l’Ancona.
E domenica prossima, al “Bonolis”, arriverà proprio la Vigor, la squadra più in forma del girone (cinque vittorie, due pari nelle ultime sette), per un match fondamentale che dovrà richiamare il pubblico delle grandi occasioni.
CHIETI (3-4-2-1): 1 Mercorelli (K), 5 Caparros, 6 Popovici, 3 Allessi; 2 Gueye (82’ Tempelaar), 8 Selasi, 4 Pettenon, 11 Calvosa; 7 Oddo (59’ Boukhanjer), 9 Ela Mangue; 10 Margiotta (19’ Mbaye).
A disp.: 12 Zanin, 13 Pollini, 14 Mastronardi, 16 Ciccocioppo, 18 El Yousfi, 19 Di Pardo.
All.: Del Zotti.
TERAMO (3-4-2-1): 22 Barbacani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (Vk); 17 Salustri (77’ Costanzi), 44 Borgarello Vitali (87’ Maiga Silvestri), 11 Carpani (46’ Angiulli), 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone, 10 Sereni (77’ Mariani); 94 Njambe (84’ Kunze).
A disp.: 16 Grillo, 6 Cipolletti, 20 Della Quercia, 30 Seck.
All.: Pomante.
Arbitro: sig. Tassano di Chiavari (GE)
Assistenti: sigg. Di Meglio di Napoli e Teulem di Parma.
Reti: 10’ Njambe, 57’ Sereni, 81’ Alessandretti.
Recupero: 1’pt; 3’st.
Ammoniti: Popovici (C), Bruni (T), Allessi (C), Ela Mangue (C).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 600 circa (trasferta vietata ai residenti nella Provincia di Teramo).






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