Il Derby d’Abruzzo numero 160 si colora di biancorosso, grazie alla doppietta di uno strepitoso Fabian Pavone, già salito a quota cinque reti in stagione, ed al siluro del neo-entrato Tourè.
Il 3-2 finale, però, non rispecchia in toto l’andamento di un match sempre largamente in mano ad un Diavolo dimostratosi decisamente superiore, senza l’attimo di autolesionismo finale, concedendo due reti evitabili agli ospiti.
In avvio la novità risiede nello schieramento tattico: Pomante opta per il ritorno al 3-4-2-1, sacrificando Pierfederici in avanti e rispolverando Pietrantonio sulla fascia mancina, con Salustri sull’ala opposta. 
L’equilibrio iniziale, figlio della tensione tipica di un derby, viene squarciato dal legno centrato direttamente da calcio d’angolo dal Capitano; il Teramo continua a premere ma Marconato e Carpani difettano nella misura, poi è il portiere Verna a respingere d’istinto la conclusione ravvicinata di Carpani. Il gol è nell’aria e puntualmente giunge al minuto 29: l’azione si origina ancora da un grande lavoro di Njambe sulla sinistra, l’assist è con i giri giusti per la testa del piccolino Pavone che segna sotto la Est mostrando lo stemma, per il tripudio degli oltre seimila del “Bonolis”.
Dopo il forcing, il Teramo rallenta e nell’ultimo quarto d’ora non accadrà nulla di rilevante. Biancorossi vicini al raddoppio in avvio di ripresa, con il secondo legno di giornata, stavolta colpito da Bruni di testa dopo la smanacciata del portiere adriatico. Azione anche in questo caso prodromica al raddoppio del funambolo Pavone: la cavalcata di Njambe è strabordante sulla fascia mancina, Diakite addomestica la palla nel cuore dell’area premiando Pavone che scocca un mancino che battezza entrambi i pali, prima di gonfiare la rete per il 2-0! La partita sembra in cassaforte nonostante i crampi di alcuni interpreti in campo, Pierfederici si divora il tris occhi negli occhi con l’estremo ospite, ma c’è un clamoroso sussulto nella parte finale, con protagonisti i subentranti. Il Diavolo si ammansisce, Ciabuschi sotto porta accorcia le distanze; nemmeno il tempo di gioire che Tourè, da fermo, spara una staffilata di rara potenza che s’infila all’angolino: 3-1! Da un’errata interpretazione a metà campo, però, al 93’, è Panzera che di destro rimette ancora tutto in discussione per ulteriori 120 secondi. 
Nei quali, tuttavia, è un monumentale De Santis a portare di testa la palla via dall’area, con il direttore di gara che decreta la fine delle ostilità. 
La dura settimana con tre impegni si chiude con sette punti fondamentali per il cammino del Diavolo, in attesa del match-clou di L’Aquila.

TERAMO (3-4-2-1): 1 Çuli, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni; 17 Salustri (77’ Caucci), 30 Marconato (77’ Cipolletti), 11 Carpani (Vk), 3 Pietrantonio (K); 10 Pavone (83’ Tourè), 7 Njambe; 9 Diakite (65’ Pierfederici).
A disp.: 22 Cingolani, 20 Mariani, 68 Antoniazzi, 71 De Negri, 77 Di Marino.
All.: Pomante.

GIULIANOVA (3-5-2): 1 Verna, 5 Esposito (K), 23 Mazzei, 29 Menna; 11 Abagnale (70’ D’Arcangelo), 27 Cangemi (70’ Ciabuschi), 21 Viero (77’ Giorgetti), 8 Origlio, 14 Panzera; 7 Arras, 9 Martiniello.
A disp.: 12 Todorov, 6 Forgione, 16 Cichy, 17 Di Ruggiero, 30 Falà, 91 Cauteruccio.
All.: Pergolizzi.

Arbitro: sig. Volpi di La Spezia
Assistenti: sigg. Gorgoglione di Barletta e Lovecchio di Brindisi.

Reti: 29’, 64’ Pavone (T), 86’ Ciabuschi (G), 88’ Tourè (T), 93’ Panzera (G).
Ammoniti: Viero (G), Abagnale (G), Pietrantonio (T).
Espulsi: -
Recupero: 1’pt; 5’st.
Note. Spettatori: 6.248 (di cui 850 sostenitori ospiti).

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