Il Diavolo fa l’impresa al “Del Conero”, replica nel risultato l’exploit di una stagione fa e riapre il suo campionato, agguantando l’Ancona al secondo posto (battuta con un complessivo 5-0 tra andata e ritorno) e restando a -2 dalla capolista Ostiamare, in un campionato sempre più appassionante e combattuto.
In avvio l’unica variazione operata da mister Pomante è l’innesto di Carpani al posto di Sereni, mentre l’Ancona conferma il tradizionale 4-2-3-1, con mister Maurizi in Tribuna causa squalifica.
I primi minuti sono di sofferenza, con un Gerbaudo on fire e con una serie di angoli che mettono in apprensione la difesa teramana, ma al nono il match prende un primo bivio: da un’azione di ripartenza tutta di prima, orchestrata sulla destra, è Salustri a mettere un cross con il contagiri per il colpo di testa dirompente di Njambe che gonfia la rete per la settima volta in stagione. La reazione dei padroni di casa è nervosa, con quattro cartellini sfoderati in tredici minuti (e l'espulsione del vice-allenatore Pesaresi che poi si scuserà in sala stampa) e l’occasione migliore nasce da un tiro del solito Gerbaudo deviato da Torregiani sui piedi di Kouko che spedisce alto da buona posizione.
In contropiede, però, il Diavolo tiene sempre in apprensione la difesa di casa e, a due minuti dall’intervallo, arriva il raddoppio: Njambe vede e premia l’inserimento centrale di Carpani che, dai venti metri, preferisce la conclusione all’assist per Pavone ed ha pienamente ragione, visto che infila l’angolino con un perfetto colpo da biliardo.
Il tris potrebbe addirittura arrivare poco dopo, quando Borgarello Vitali taglia a fette la difesa dorica, ma davanti a Salvati preferisce aggirare il portiere invece che concludere in porta, favorendo il suo intervento risolutore.
La gestione del Diavolo nella ripresa, invece, è da manuale del calcio: per ventisette minuti non accade praticamente nulla, con rischi azzerati, poi è nuovamente Carpani ad andare vicino al tris, prima del calcio di rigore fischiato per un fallo di Alessandretti. Dagli undici metri però, Torregiani è salvifico, respingendo la battuta di Kouko e chiudendo, di fatto, il match con largo anticipo.
L’occasione nel finale capitata sui piedi di Persano sull’assist del monumentale Borgarello, sarà il prologo al triplice fischio finale.
Il Teramo espugna nuovamente il “Del Conero”, mandando così un segnale forte al campionato, replicando peraltro il bilancio dei dieci punti negli scontri diretti già maturato all’andata.
Migliori auguri di una buona Pasqua non potevano esserci per i 1.200 teramani al seguito e per un’intera città che palpitava a distanza.

ANCONA (4-2-3-1): 22 Salvati, 2 Ceccarelli, 5 Bonaccorsi, 6 Rovinelli, 19 Sparandeo (83’ Babbi); 16 Gerbaudo (68’ Miola), 27 Gelonese (K); 10 Zini (58’ Cericola), 24 Attasi (54’ D’Incoronato), 7 Pecci (58’ Battista); 17 Kouko.
A disp.: 12 Mengucci, 29 De Luca, 31 Markic, 34 Calisto.
All.: Pesaresi (squalificato Maurizi).

TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (86’ Kunze), 44 Borgarello Vitali, 4 Angiulli (63’ Sereni), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (83’ Cipolletti), 11 Carpani; 94 Njambe (83’ Persano).
A disp.: 16 Grillo, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 77 Mariani.
All.: Pomante.

Arbitro: sig. Ammannati di Firenze
Assistenti: sigg. Todaro di Finale Emilia (MO) e Federico di Agropoli (SA).

Reti: 9’ Njambe (T), 43’ Carpani (T).
Recupero: 3’pt; 5’st.
Ammoniti: Pietrantonio (T), Rovinelli (A), Ceccarelli (A), Bonaccorsi (A), Attasi (A), Gerbaudo (A), Sparandeo (A).
Espulsi: Pesaresi (A).
Note. Spettatori: 4.922 (di cui 1.074 abbonati e 1200 ospiti).

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