Ci sono vittorie che hanno un peso specifico che va ben al di là dei canonici tre punti.
Quelli conquistati in rimonta oggi dal Teramo, sotto una pioggia persistente, nella più classica giornata di stampo invernale, in rimonta e davanti al calore del pubblico amico, ne sono una chiara testimonianza.
Soprattutto perché, alla luce dei risultati maturati negli scontri diretti, consentono al Diavolo di recuperare tre punti alla capolista Ostiamare, con la vetta ora distante una sola lunghezza.
Non è stato semplice, però, oggi, scardinare la difesa del Pomezia, con i laziali bravi e fortunati nel trovare il vantaggio dopo appena cinque giri di lancette con la testa di Bordi e di conservarlo per l’intera prima frazione. Eppure la reazione di Angiulli e compagni c’era stata, eccome, con le occasioni più nitide capitate sui piedi di Persano (risposta di Gariti e rete annullata per sospetto fuorigioco), Bruni (colpo di testa largo) e Botrini con un clamoroso palo interno sul suo diagonale.
La ripresa, peraltro, iniziava con il cambio forzato di Carpani (problemi alla caviglia da valutare) rilevato da un Borgarello Vitali in formato trascinatore, ma la squadra di Pomante proseguiva nel suo monologo, questa volta diventando anche concreta sotto porta. Così, dopo appena tre minuti, era il centrale difensivo Alessandretti a colpire di testa pescando l’angolino per il meritato pari.
Un tiro ben calibrato di Sereni dava solo l’illusione di quel vantaggio che sarebbe diventato realtà qualche istante dopo, quando Salustri, dopo l’ennesima percussione sulla fascia destra, crossava con il contagiri per la testa di Persano che, da centravanti vero, sotto la Est, siglava il 2-1 mandando in visibilio gli oltre duemila del “Bonolis”.
Il Teramo, così, dopo aver sprecato tante energie, entrava in modalità gestione, concedendo solo una conclusione alta di Pettorossi e qualche cross che si rivelava innocuo.
Tre punti pesanti per il morale, riscattando il ko con l’Atletico Ascoli (vittorioso anche oggi a L’Aquila) e, soprattutto, per la classifica di un campionato completamente riaperto.
Domenica si viaggierà verso Castelfidardo, stasera fanalino di coda dopo la sconfitta subìta dalla Sammaurese, ma con la consapevolezza che con il girone di ritorno è iniziato davvero un altro campionato, dove i punti peseranno molto di più.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (Vk); 17 Salustri (82’ Costanzi), 11 Carpani (46’ Borgarello Vitali), 4 Angiulli (K), 20 Della Quercia; 19 Pavone, 10 Sereni (57’ Mariani); 9 Persano.
A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 27 Kunze, 30 Seck, 31 Di Michele, 45 Buccione.
All.: Pomante.
UNIPOMEZIA (4-2-3-1): 1 Gariti, 18 Pettorossi, 16 Gemini, 28 Bordi (92’ Marianelli), 3 Suffer (73’ Binaco); 4 Buchel, 25 Morelli; 23 Ippoliti (64’ Lancioni), 11 Colau Forner, 24 Amadio; 9 Della Pietra.
A disp.: 12 Pierandrei, 20 Tondi, 26 De Santis, 27 Fonzi, 72 Saraz, 99 Salvini.
All.: Casciotti.
Arbitro: sig. Dallagà di Rovigo
Assistenti: sigg. Noushehvar di Padova e Puggina di Este (PD).
Reti: 5’ Gemini (P), 48’ Alessandretti (T), 61’ Persano (T).
Recupero: 4’pt; 4’st.
Ammoniti: Bordi (P), Forner Fernandez (P), Gariti (P), Alessandretti (T).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 2.076 (di cui 1.003 abbonati, nessun ospite).






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