Il Teramo chiude nel migliore dei modi il difficile trittico di una settimana dispendiosa, iniziata con il blitz esterno di L’Aquila, proseguita con la folle rimonta all’Ostiamare e conclusa oggi con il prezioso successo di misura sul Notaresco.
A testimonianza della posta in palio, le vittorie odierne delle prime tre della classe sono tutte di misura, con la classifica che rimane, pertanto, invariata.
Un solo cambio nell’undici titolare, con Sereni preferito a Carpani.
L’approccio del Diavolo è buono, con la gara che si apre con un contatto più che sospetto ai danni di Njambe in piena area dopo tre minuti, ma il direttore di gara Sciolti di Lecce sorvola, come peraltro farà su tanti contatti parsi evidenti, salvo poi cambiare d’un tratto il proprio metro, senza una logica. Pavone prima fa le prove del gol con una conclusione larga, quindi al minuto 27, si accentra dopo un assist di Sereni e, sul suo piede debole, prende la mira trovando l’angolino per far esultare gli oltre tremila del “Bonolis”.
L’equilibrio e gli accaniti duelli la fanno da padrone fino all’intervallo, ma nei primi venticinque minuti della ripresa, il Diavolo sprecherà tre occasioni nitide per chiudere una contesa che si trascinerà, invece, pericolosamente, fino al triplice fischio.
La prima è di Njambe che si mette in proprio recuperando una palla persa all’altezza della linea laterale, scaldando i guanti di Boccanera, con quest’ultimo decisivo anche sul colpo di testa di Borgarello Vitali, mentre poco dopo è clamorosa la chance capitata sui piedi di Sereni, dopo un’intelligente spizzata di Njambe, con l’ala che chiuderà alto da ottima posizione. A quel punto iniziano a calare le forze fisiche, visti i tre impegni ravvicinati ed il Notaresco è pericoloso con le conclusioni di Pistillo e Forcini da fuori area, entrambe smanacciate da un attento Torregiani e con un colpo di testa alto del nervosissimo Infantino. L’agitato finale produrrà diversi cartellini, tutti "gialli" (anche lo schiaffo dello stesso attaccante a Pietrantonio), ma il Teramo riuscirà a preservare i propri diffidati in vista della madre di tutte le partite: il match-clou di Ancona di giovedì (ore 15). 
E non è cosa di poco conto…

TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (81’ Costanzi), 44 Borgarello Vitali, 4 Angiulli, 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (57’ Carpani), 10 Sereni (70’ Persano); 94 Njambe (92’ Cipolletti).
A disp.: 16 Grillo, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze, 30 Seck, 37 Quieti.
All.: Pomante.

NOTARESCO (4-4-2): 1 Boccanera, 21 Pulsoni (60’ Forcini), 5 Formiconi (K), 16 Di Cairano, 72 Quacquarelli; 69 Pistillo, 30 Di Sabatino (89’ Tataranni), 6 Arrigoni (Vk), 3 Palazzese (70’ Taddei); 32 Infantino, 45 Paudice.
A disp.: 12 Perri, 4 Pjetri, 8 Zancocchia, 23 Belli, 42 Gramenzi, 70 Rossano.
All.: Vagnoni.

Arbitro: sig. Sciolti di Lecce.
Assistenti: sigg. Apollaro di Rimini e Liotta di San Donà di Piave (VE).

Reti: 27’ Pavone (T).
Recupero: 1’pt; 5’st.
Ammoniti: Botrini (T), Di Sabatino (N), Infantino (N), Njambe (T), Paudice (N), Borgarello Vitali (T).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 3.096 (di cui 1003 abbonati e 99 ospiti).

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